Sopravvalutati

… ci sarebbero miliardi di cose da scrivere in questo momento, ma ne riassumiamo alcune secondo noi significative…
oggi si parla di nazionale azzurra, una squadra che, dopo 60 anni ( l’ultima volta a non qualificarsi per i mondiali era stata nel 1958 ), manca clamorosamente la qualificazione ai mondiali di Russia 2018… e non limitiamoci come sempre facciamo in Italia a trovare un unico capro espiatorio ( ora a detta di tanti tutte le colpe sono di Gianpiero Ventura ), che invece, secondo chi capisce di calcio, è un grande insegnante del giuoco + amato dagli italiani, e fa crescere i giovani… il problema è la mancanza di veri talenti, o meglio… il fatto che, nonostante ormai un decennio di fallimenti, si continui ad insistere con lo stesso blocco ( quello rubentino ) obsoleto e perdente nel dna… basti pensare al capitano dei capitani, da alcuni addirittura osannato come ‘miglior portiere al mondo’, uno che in carriera NON ha mai vinto nemmeno una Champions League; o al terzino stile scimmiesco, che gioca con la maglia numero 3, ma che di gente come PAOLO MALDiNi ( grande uomo e grande capitano, non a caso vincitore di 5 Champions League sul campo, con la squadra + forte di sempre, l’AC MiLAN 1988-1990 ) non ha neanche una lontanissima somiglianza. Un gruppo di giocatori sopravvalutati ed esaltati per le loro ‘vittorie’ al calcioscommesse o poco altro… che poi, riflettiamo bene, escluso il mondiale 2006, vinto peraltro con un gran bel pezzo di fortuna dell’allenatore + sopravvalutato della storia ( tale Marcello Lippi ), e comunque grazie a, quelli sì, forse gli ultimi veri talenti italiani da tanti anni a questa parte ( alla voce leggasi Francesco Totti, Alessandro Nesta, Alessandro Del Piero, Andrea Pirlo ), ci siamo barcamenati in una serie quasi infinita di figure barbine, a partire dal mondiale 2010 in Sudafrica, dove siamo usciti nel girone + facile ( c’era la Nuova Zelanda ) sempre per mano di Marcello Lippi, che, avendo vinto il mondiale 2006, era stato premiato con la minestra riscaldata del ritorno, per poi passare al fallimento del 2014 con Cesare Prandelli in panchina e anche lì usciti nel girone… allora, lasciamo stare il capro espiatorio, ma rifondiamo tutto e ripartiamo dai giovani, e i cosiddetti senatori, vedasi Buffon, Chiellini, si facciano da parte per il bene della nazionale, e anche per il loro… ripartiamo da gente magari giovane e con meno esperienza, ma con + slancio e voglia, tipo Gigio Donnarumma, Stephan El Sharaawy, ecc.
Altra considerazione… i vari Immobile, Parolo e quantaltri che contro il Milan fanno sempre i fenomeni, come mai poi in nazionale non sanno segnare neanche un gol alla Svezia in 180 minuti ? Evidentemente perchè non sono quei supergiocatori che qualcuno esalta ingiustamente illudendo i giocatori stessi prima ed i tifosi poi…
Siamo onesti sinceramente, questa Italia e questi giocatori non sono +, come invece accadeva fino ad una decina di anni fa, al livello delle superpotenze mondiali. Un bel bagno di umiltà non guasta. Sicuramente la Svezia non ha fatto molto + di noi, ma forse questa eliminazione, se considerata costruttivamente, non è poi così deleteria come si possa pensare… ci sono state altre nazionali del nostro calibro, in altre edizioni, a non qualificarsi… sono cose che possono capitare, fa parte del gioco, l’importante è non ripetere certi errori in futuro. E soprattutto, non fare come si fa sempre in Italia, dicendo ‘Buffon è il portiere + forte del mondo, Chiellini il miglior difensore, ecc.’ … se lo fossero, non staremmo parlando di queste cose… che si facciano da parte, e lascino spazio alle nuove risorse, che ci sono. Il problema è che in questo Paese si spendono sempre grandi parole per i giovani, ma poi alla fine si va sempre a parare sull’usato sicuro, sui vecchi che hanno esperienza. Diamo la possibilità ai giovani di sbagliare, ma di farsi le ossa, e gli altri si facciano da parte, non facendosi imporre la fine della carriera, ma con un atto di grande umiltà e responsabilità, capiscano loro stessi quandè giunto il momento di dire basta, evitando a loro stessi una figura barbina e dando la possibilità alla nazione intera di fare il cosiddetto ‘cambio generazionale’ nel modo + indolore possibile.
Che poi, per concludere… nel 2014 sembrava che il problema della nazionale fosse SuperMario Balotelli. Magari ci fosse stato Mario Balotelli in questa nazionale, almeno lui qualche gol fuori dall’Italia lo sa fare, ed ha anche curriculum e trofei internazionali… con tutto il rispetto per Zaza, Gabbiadini, Immobile, e compagnia… e anche lì, il zampino di Buffon e del clan rubentino, che sembra lo abbiano fatto fuori dal giro azzurro. Che poi, pensiamoci bene, sarà un caso che la nazionale fa così pena da circa 10 anni, da quando cioè si punta costantemente sul blocco rubentino? Che poi, la rubentus che vince 6 campionati di fila, che, a dire dei rubentini è la squadra + forte del pianeta, che ‘offre’ alla nazionale il maggior numero dei giocatori… come mai se questi giocatori, che fanno parte della squadra + forte del pianeta, e che sono il blocco portante della nazionale, fuori dai confini nazionali e senza la maglia bianconera addosso forniscono prestazioni così penose?
Riflettiamo gente… italiani… il paese dove la rubentus è la squadra con + tifosi, vascorossi il cantante con + fan… riflettiamo…
P.S. anche relativamente al presidente della federcalcio… perchè non si è dato spazio ad un giovane ma con esperienza quale Demetrio Albertini ? Invece come sempre si è preferito scegliere un ‘adulto’ chiamiamolo così come Tavecchio, che è quasi ottantenne…
buffonE
 

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